Prev.I.Log. Fondo Pensione

Fondo Nazionale di Previdenza Complementare per i Lavoratori della Logistica
iscritto al n° 158 dell'Albo Fondi Pensione


GESTIONE DEL PATRIMONIO
 

Il fondo ha previsto in fase di costituzione che la gestione del patrimonio avvenga secondo uno schema multicomparto caratterizzato da due diversi comparti di investimento nei quali i lavoratori associati possono scegliere di investire la propria posizione:

Comparto Garantito

Comparto Bilanciato


Il patrimonio dei comparti è affidato in gestione - mediante convenzione autorizzata dalla Commissione di Vigilanza sui fondi pensione (COVIP) - a soggetti gestori abilitati quali banche, assicurazioni, società di intermediazione mobiliare e società di gestione di fondi comuni di investimento appositamente selezionati dal CdA di Previlog.

Ciascuno dei due comparti è caratterizzato da diversa composizione degli investimenti azionari ed obbligazionari come illustrato dettagliatamente nel documento relativo ai comparti.

 

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GESTIONE DEL PATRIMONIO

 
 

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COMPARTO GARANTITO

Il comparto garantito è costituito ai sensi dell’art.8 comma 9 del Dlgs 252/2005 con la previsione di una garanzia di restituzione del capitale e di rendimenti comparabili al tasso di rivalutazione del TFR.
Tale comparto è destinato a ricevere le risorse derivanti dalle nuove iscrizioni pervenute con il meccanismo del tacito conferimento del TFR e dalle scelte esplicite o di cambio di comparto.
Il comparto garantito è caratterizzato da un grado di rischio basso e da un orizzonte temporale dell’aderente di breve/medio periodo (fino a 5 anni).
Il Comparto Garantito, affidato ad un unico gestore, è caratterizzato dall’obiettivo di conseguire, su un orizzonte periodale coincidente con la durata della convenzione, un rendimento minimo almeno pari a quello del Tasso di Rivalutazione del TFR, indipendentemente dall’andamento dei mercati finanziari.
Nell’ambito di tale comparto non è consentito effettuare operazioni allo scoperto, la leva debitoria non deve essere superiore a 1.

Il comparto garantito è affidato a EURIZON VITA SPA con delega alla gestione a EURIZON CAPITAL SGR.

Il gestore è tenuto al rispetto delle seguenti linee di indirizzo:

ASSET ALLOCATION - Il Gestore, tenuto primariamente conto delle garanzie prestate, attua una gestione flessibile e dinamica selezionando classi di attivo nelle quali investire e strumenti finanziari specifici in relazione alle aspettative di rendimento.

BENCHMARK - In considerazione delle caratteristiche della gestione e della presenza della garanzia, al Gestore non è assegnato un benchmark.

STRUMENTI UTILIZZABILI - Il Gestore può utilizzare gli strumenti contemplati nell’art. 1 del D.M. Tesoro n. 703/96 e successive modificazioni e integrazioni, avendo cura di rispettare i seguenti vincoli e limiti:

  1. Rating: i valori mobiliari di natura obbligazionaria all'atto dell'acquisizione e per l'intera permanenza in portafoglio devono godere di una valutazione di merito creditizio rientrante nell’Investment Grade delle Agenzie S&P e Moody’s e quindi attualmente non inferiore rispettivamente a “BBB-“ (S&P) e “Baa3” (Moody’s). Qualora il rating di uno strumento di debito in portafoglio si riduca, dopo l’acquisto, al di sotto dei limiti sopra indicati, il GESTORE, di intesa con il Fondo, è tenuto a vendere lo strumento in questione nel lasso di tempo ritenuto più opportuno con riferimento agli interessi del FONDO.

  2. I titoli di debito e di capitale presenti in portafoglio devono essere quotati/quotandi in mercati regolamentati e devono rispettare i limiti di cui all’art. 4 del D.M. Tesoro n. 703/96 e successive modificazioni. Le risorse del FONDO possono essere investite in:

    1. titoli di debito denominati in Euro emessi da Paesi appartenenti all’Area Euro o da soggetti ivi residenti e da organismi internazionali a cui appartenga almeno un Paese dell’Area Euro;

    2. titoli di capitale emessi da soggetti residenti in paesi OCSE.

  3. I titoli di debito “corporate”, fermo restando quanto previsto al precedente punto a., non possono superare il 30% della componente obbligazionaria; i titoli di debito subordinati, della sola tipologia “Lower Tier Two”, sono ammessi per non più del 20% dei titoli corporate.

  4. Il peso complessivo dei titoli di capitale nel portafoglio non può essere superiore al 15% del valore del patrimonio in gestione.

  5. Rischio di cambio: eventuali investimenti al di fuori dell’area EMU con rischio di cambio aperto non possono superare il 15% del valore del patrimonio in gestione.

Il Gestore deve operare con controparti di mercato di primaria importanza, le operazioni con controparti appartenenti al proprio gruppo possono essere effettuate in misura non superiore al 30% della movimentazione annua e comunque alle migliori condizioni di mercato (best execution).

Il Gestore può altresì acquisire:

  1. quote di OICR, ETF, SICAV e altri fondi comuni rientranti nell’ambito di applicazione della direttiva 85/611/CEE, ivi inclusi quelli istituiti da imprese del gruppo di appartenenza del GESTORE, a condizione che essi siano utilizzati al fine di assicurare una efficiente gestione del portafoglio tramite una adeguata diversificazione del rischio e non interferiscano con un’efficiente gestione del cambio. Al primo utilizzo il Fondo dovrà autorizzare l’uso dell’OICR dopo averne verificato la conformità alle linee di indirizzo della gestione. Inoltre i programmi e i limiti di investimento di tali fondi comuni devono essere sostanzialmente compatibili con quelli delle linee di indirizzo della gestione. Sul FONDO non vengono fatti gravare commissioni di gestione, spese e diritti di qualsiasi natura relativi alla sottoscrizione e al rimborso delle parti di OICR, ETF, SICAV acquisiti, né altre forme di commissioni aggiuntive.

  2. contratti derivati secondo la definizione dell’art. 1 del D.M. Tesoro n. 703/96, nei limiti dell’art. 5 del medesimo D.M. Tesoro n. 703/96 e in conformità con le linee di indirizzo e i vincoli assegnati.

CONTROLLO DEL RISCHIO - L’indicatore che si assume è la volatilità, intesa come deviazione standard dei rendimenti del Comparto, da contenere nel limite del 4% annualizzato.

COMMISSIONI DI GESTIONE – Sul patrimonio in gestione vengono applicate le seguenti commissioni su base annua:

COMMISSIONE DI GESTIONE 0,04%
COMMISSIONE DI GARANZIA 0,43%

AVVIO DELLA GESTIONE - Il primo conferimento avverrà con valuta e disponibilità 01/01/2008.

 

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COMPARTO BILANCIATO

Il comparto bilanciato è caratterizzato da un grado di rischio medio e da un orizzonte temporale dell’aderente di medio/lungo periodo.
Nell’ambito di tale orizzonte temporale l’obiettivo del comparto è conseguire una crescita adeguata e costante del patrimonio investito.
Il Fondo ha deciso di conferire le risorse destinate al comparto bilanciato a due gestori finanziari aventi benchmark differenziati.
Ad ognuno dei due gestori, in sede di conferimento, verrà assegnata una quota pari al 50% dell’ammontare delle risorse relative al comparto bilanciato.
Nell’ambito di tale comparto non è consentito effettuare operazioni allo scoperto, la leva debitoria non deve essere superiore a 1.

Il primo Gestore del comparto bilanciato è PIONEER INVESTMENT MANAGEMENT SGR SPA.

Il gestore è tenuto al rispetto delle seguenti linee di indirizzo:

ASSET ALLOCATION - Il Gestore, per la gestione della quota di risorse assegnatagli, attua una politica di tipo attivo ed ha quindi facoltà di discostarsi dal benchmark in relazione alle aspettative di rendimento delle singole attività che compongono il benchmark stesso, nel rispetto dei vincoli e limiti assegnati.

BENCHMARK - Al Gestore è assegnato il seguente benchmark:
30% JP Morgan EMUI 1-3y (obbligazioni governative area euro 1-3 anni)
40% JP Morgan EMU all maturities (obbligazioni governative area euro)
20% MSCI EMU total return net dividend reinvested (titoli azionari area euro)
10% MSCI World ex EMU total return net dividend reinvested (titoli azionari non area euro)

STRUMENTI UTILIZZABILI - Il Gestore può effettuare le scelte di investimento fra gli strumenti contemplati nell’art. 1 del D.M. Tesoro n. 703/96 avendo cura di rispettare i seguenti vincoli e limiti:

  1. Rating: i valori mobiliari di natura obbligazionaria all'atto dell'acquisizione e per l'intera permanenza in portafoglio devono godere di una valutazione di merito creditizio rientrante nell’Investment Grade delle Agenzie S&P e Moody’s, pari ad almeno rispettivamente ad “BBB-“ e “Baa3”. Qualora il rating di uno strumento di debito in portafoglio si riduca, dopo l’acquisto, al di sotto dei limiti sopra indicati, il Gestore, di intesa con il Fondo, è tenuto a vendere lo strumento in questione nel lasso di tempo ritenuto più opportuno con riferimento agli interessi del FONDO.

  2. I titoli di debito e di capitale presenti in portafoglio devono essere quotati su mercati regolamentati e devono rispettare i limiti di cui all’art. 4 del D.M. Tesoro n. 703/96 e successive modificazioni.

  3. I titoli di debito “corporate”, fermo restando quanto previsto al precedente punto a), non possono superare il 10% della componente obbligazionaria; i titoli di debito subordinati, della sola tipologia “Lower Tier Two”, sono ammessi per non più della metà dei titoli corporate.

  4. Il patrimonio affidato in gestione può essere investito in titoli di capitale con un limite minimo del 21% e massimo del 36% del valore del patrimonio stesso.

  5. Rischio di cambio: eventuali acquisti di strumenti finanziari in valuta diversa dall’Euro non potranno superare il 17% del valore del patrimonio in gestione, in particolare la componente obbligazionaria in valuta diversa dall’Euro non potrà superare il 2% del valore del patrimonio in gestione mentre la componente azionaria in valuta diversa dall’Euro non potrà superare il 15% del valore del patrimonio in gestione. La copertura del rischio di cambio è discrezionale. Il limite relativo alla componente azionaria in valuta diversa dall’Euro è ridotto al 10% del valore del patrimonio in gestione durante l’eventuale periodo di adozione del benchmark provvisorio di riferimento.

  6. Il Gestore opera con controparti di mercato di primaria importanza; operazioni con controparti appartenenti al gruppo dello stesso possono essere effettuate in misura non superiore al 30% della movimentazione annua e comunque alle migliori condizioni di mercato (best execution). Il Gestore si impegna a fornire al FONDO l’elenco delle proprie controparti di negoziazione ed a segnalarne ogni eventuale variazione. Il FONDO si riserva la facoltà di segnalare in qualsiasi momento controparti non gradite.

E’ inoltre consentito acquisire:

  1. quote di OICR, ETF, SICAV e altri fondi comuni rientranti nell’ambito di applicazione della direttiva 85/611/CEE, ivi inclusi quelli istituiti da imprese del gruppo di appartenenza del Gestore, a condizione che essi siano sottoscritti al fine di assicurare una efficiente gestione del portafoglio tramite una adeguata diversificazione del rischio e non interferiscano con un’efficiente gestione del cambio. La sottoscrizione per la prima volta di quote di ciascun OICR dovrà essere autorizzato dal Fondo, dopo averne verificato la conformità alle linee di indirizzo della gestione. Inoltre i programmi e i limiti di investimento di ogni OICR devono essere compatibili con quelli delle linee di indirizzo della gestione. Sul FONDO non vengono fatti gravare commissioni di gestione, spese e diritti di qualsiasi natura relativi alla sottoscrizione e al rimborso delle parti di OICR acquisiti, né altre forme di commissioni aggiuntive.

  2. contratti di strumenti derivati su indici azionari, titoli di stato e tassi d’interesse unicamente nei limiti previsti per gli attivi sottostanti a condizione che siano utilizzati al fine di assicurare una efficiente gestione del portafoglio. L’utilizzo di questi strumenti è consentito solo dopo aver definito tra le parti una specifica disciplina.

  3. operazioni di pronti contro termine, interest rate swap, basis swap e currency swap, contratti a termine su valute (forward) con controparti di mercato di primaria importanza il cui elenco verrà concordato con il FONDO. L’utilizzo di questi strumenti è consentito solo dopo aver definito tra le parti una specifica disciplina.

CONTROLLO DEL RISCHIO - L’indicatore che si assume è la "Tracking error volatility", da contenere nel limite del 4% annuo.

COMMISSIONI DI GESTIONE - Sul patrimonio in gestione viene applicata la seguente commissione di gestione su base annua:

NAV compreso tra 0 e € 10.000.000 0,16%
NAV maggiore di € 10.000.000 0,18%

AVVIO DELLA GESTIONE - Il primo conferimento avverrà con valuta e disponibilità 01/01/2008
Il Gestore adegua la composizione delle risorse alle linee di indirizzo fissate nel presente articolo entro 20 giorni lavorativi dal primo conferimento purchè questo non risulti inferiore a 500.000 euro, in caso contrario, entro 20 giorni dal raggiungimento di 500.000 euro di patrimonio in gestione.
Il confronto con il benchmark avverrà a partire dalla prima valorizzazione successiva all’adeguamento del portafoglio alle linee di indirizzo gestionali.
Fino al raggiungimento di 10.000.000 di euro di patrimonio in gestione il confronto verrà effettuato con un benchmark provvisorio di riferimento, che differisce da quello effettivo sopra indicato per la sola componente azionaria e che viene di seguito indicato:

BENCHMARK PROVVISORIO:
MSCI EMU (total return net dividend reinvested) 30%
JPM EMU (all maturity) 40%
JPM EMU 1-3 y 30%

Il confronto con il benchmark effettivo avverrà a partire dalla prima valorizzazione successiva al raggiungimento di 10.000.000 di euro di patrimonio in gestione.

Il secondo Gestore del comparto bilanciato è ASSICURAZIONI GENERALI SPA con delega alla gestione a GENERALI INVESTMENTS ITALY SPA.

Il gestore è tenuto al rispetto delle seguenti linee di indirizzo:

ASSET ALLOCATION - Il Gestore, per la gestione della quota di risorse assegnatagli, attua una politica di tipo attivo ed ha quindi facoltà di discostarsi dal benchmark in relazione alle aspettative di rendimento delle singole attività che compongono il benchmark stesso, nel rispetto dei vincoli e limiti assegnati.

BENCHMARK - Al Gestore è assegnato il seguente benchmark:
30% JP Morgan EMUI 1-3y (obbligazioni governative area euro 1-3 anni)
40% JP Morgan EMU all maturities (obbligazioni governative area euro)
30% MSCI EMU total return net dividend reinvested (titoli azionari area euro)

STRUMENTI UTILIZZABILI - Il Gestore può effettuare le scelte di investimento fra gli strumenti contemplati nell’art. 1 del D.M. Tesoro n. 703/96 avendo cura di rispettare i seguenti vincoli e limiti:

  1. Rating: i valori mobiliari di natura obbligazionaria all'atto dell'acquisizione e per l'intera permanenza in portafoglio devono godere di una valutazione di merito creditizio rientrante nell’Investment Grade delle Agenzie S&P e Moody’s, pari ad almeno rispettivamente ad “BBB-“ e “Baa3”. Qualora il rating di uno strumento di debito in portafoglio si riduca, dopo l’acquisto, al di sotto dei limiti sopra indicati, il GESTORE, di intesa con il Fondo, è tenuto a vendere lo strumento in questione nel lasso di tempo ritenuto più opportuno con riferimento agli interessi del FONDO.

  2. I titoli di debito e di capitale presenti in portafoglio devono essere quotati su mercati regolamentati e devono rispettare i limiti di cui all’art. 4 del D.M. Tesoro n. 703/96 e successive modificazioni.

  3. I titoli di debito “corporate”, fermo restando quanto previsto al precedente punto a), non possono superare il 10% della componente obbligazionaria; i titoli di debito subordinati, della sola tipologia “Lower Tier Two”, sono ammessi per non più della metà dei titoli corporate.

  4. Il patrimonio affidato in gestione può essere investito in titoli di capitale con un limite minimo del 21% e massimo del 36% del valore del patrimonio stesso.

  5. Rischio di cambio: eventuali acquisti di strumenti finanziari in valuta diversa dall’Euro sono consentiti esclusivamente per i titoli di capitale e, indipendentemente dalla copertura o meno sul rischio di cambio, non potranno superare il 10% del valore del patrimonio in gestione.

  6. Il Gestore esegue gli investimenti/disinvestimenti operando con controparti di mercato di primaria importanza; non possono essere effettuate operazioni con controparti appartenenti al gruppo dello stesso. Il Gestore E si impegna a fornire al FONDO l’elenco delle proprie controparti di negoziazione ed a segnalarne ogni eventuale variazione. Il FONDO si riserva la facoltà di segnalare in qualsiasi momento controparti non gradite.

E’ inoltre consentito acquisire:

  1. quote di OICR, ETF, SICAV e altri fondi comuni rientranti nell’ambito di applicazione della direttiva 85/611/CEE, ivi inclusi quelli istituiti da imprese del gruppo di appartenenza del Gestore, a condizione che essi siano sottoscritti al fine di assicurare una efficiente gestione del portafoglio tramite una adeguata diversificazione del rischio e non interferiscano con un’efficiente gestione del cambio. La sottoscrizione per la prima volta di quote di ciascun OICR dovrà essere autorizzato dal Fondo, dopo averne verificato la conformità alle linee di indirizzo della gestione. Inoltre i programmi e i limiti di investimento di ogni OICR devono essere compatibili con quelli delle linee di indirizzo della gestione. Sul FONDO non vengono fatti gravare commissioni di gestione, spese e diritti di qualsiasi natura relativi alla sottoscrizione e al rimborso delle parti di OICR acquisiti, né altre forme di commissioni aggiuntive.

  2. contratti di strumenti derivati su indici azionari, titoli di stato e tassi d’interesse unicamente nei limiti previsti per gli attivi sottostanti a condizione che siano utilizzati al fine di assicurare una efficiente gestione del portafoglio; Nel caso di utilizzo di strumenti derivati il rating della controparte deve risultare non inferiore al livello A- e A3 delle agenzie S&P o Moody’s.

  3. operazioni di pronti contro termine, interest rate swap, basis swap e currency swap, contratti a termine su valute (forward) con controparti di mercato di primaria importanza il cui elenco verrà concordato con il FONDO. L’utilizzo di questi strumenti è consentito solo dopo aver definito tra le parti una specifica disciplina.

CONTROLLO DEL RISCHIO - L’indicatore che si assume è la “Tracking error volatility”, da contenere nel limite del 3,5% annuo:

NAV compreso tra 0 e € 5.000.000 0,17%
NAV compreso tra € 5.000.000 e 20.000.000 0,15%
NAV maggiore di € 20.000.000 0,13%

AVVIO DELLA GESTIONE - Il primo conferimento avverrà con valuta e disponibilità 01/01/2008.
Il Gestore adegua la composizione delle risorse alle linee di indirizzo fissate nel presente articolo entro 20 giorni lavorativi dal primo conferimento purchè non risulti inferiore a 500.000 euro, in caso contrario, entro 20 giorni dal raggiungimento di 500.000 euro di patrimonio in gestione. Il confronto con il benchmark avverrà a partire dalla prima valorizzazione successiva all’adeguamento del portafoglio alle linee di indirizzo gestionali.

 

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