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Il comparto garantito è costituito ai sensi
dell’art.8 comma 9 del Dlgs 252/2005 con la previsione di una
garanzia di restituzione del capitale e di rendimenti
comparabili al tasso di rivalutazione del TFR.
Tale comparto è destinato a ricevere le risorse derivanti dalle
nuove iscrizioni pervenute con il meccanismo del tacito
conferimento del TFR e dalle scelte esplicite o di cambio di
comparto.
Il comparto garantito è caratterizzato da un grado di rischio
basso e da un orizzonte temporale dell’aderente di breve/medio
periodo (fino a 5 anni).
Il Comparto Garantito, affidato ad un unico gestore, è
caratterizzato dall’obiettivo di conseguire, su un orizzonte
periodale coincidente con la durata della convenzione, un
rendimento minimo almeno pari a quello del Tasso di
Rivalutazione del TFR, indipendentemente dall’andamento dei
mercati finanziari.
Nell’ambito di tale comparto non è consentito effettuare
operazioni allo scoperto, la leva debitoria non deve essere
superiore a 1.
Il comparto garantito è affidato a
EURIZON VITA SPA con delega alla gestione a EURIZON CAPITAL SGR.
Il gestore è tenuto al rispetto delle
seguenti linee di indirizzo:
ASSET ALLOCATION - Il
Gestore, tenuto primariamente conto delle garanzie prestate,
attua una gestione flessibile e dinamica selezionando classi di
attivo nelle quali investire e strumenti finanziari specifici in
relazione alle aspettative di rendimento.
BENCHMARK - In
considerazione delle caratteristiche della gestione e della
presenza della garanzia, al Gestore non è assegnato un
benchmark.
STRUMENTI UTILIZZABILI - Il
Gestore può utilizzare gli strumenti contemplati nell’art. 1 del
D.M. Tesoro n. 703/96 e successive modificazioni e integrazioni,
avendo cura di rispettare i seguenti vincoli e limiti:
-
Rating: i valori
mobiliari di natura obbligazionaria all'atto
dell'acquisizione e per l'intera permanenza in portafoglio
devono godere di una valutazione di merito creditizio
rientrante nell’Investment Grade delle Agenzie S&P e Moody’s
e quindi attualmente non inferiore rispettivamente a “BBB-“
(S&P) e “Baa3” (Moody’s). Qualora il rating di uno strumento
di debito in portafoglio si riduca, dopo l’acquisto, al di
sotto dei limiti sopra indicati, il GESTORE, di intesa con
il Fondo, è tenuto a vendere lo strumento in questione nel
lasso di tempo ritenuto più opportuno con riferimento agli
interessi del FONDO.
-
I titoli di debito e di capitale
presenti in portafoglio devono essere quotati/quotandi in
mercati regolamentati e devono rispettare i limiti di cui
all’art. 4 del D.M. Tesoro n. 703/96 e successive
modificazioni. Le risorse del FONDO possono essere investite
in:
-
titoli di debito denominati in Euro
emessi da Paesi appartenenti all’Area Euro o da soggetti
ivi residenti e da organismi internazionali a cui
appartenga almeno un Paese dell’Area Euro;
-
titoli di capitale emessi da soggetti
residenti in paesi OCSE.
-
I titoli di debito “corporate”,
fermo restando quanto previsto al precedente punto a., non
possono superare il 30% della componente obbligazionaria; i
titoli di debito subordinati, della sola tipologia “Lower
Tier Two”, sono ammessi per non più del 20% dei titoli
corporate.
-
Il peso complessivo dei titoli di
capitale nel portafoglio non può essere superiore
al 15% del valore del patrimonio in gestione.
-
Rischio di cambio:
eventuali investimenti al di fuori dell’area EMU con rischio
di cambio aperto non possono superare il 15% del valore del
patrimonio in gestione.
Il Gestore deve operare con controparti di
mercato di primaria importanza, le operazioni con controparti
appartenenti al proprio gruppo possono essere effettuate in
misura non superiore al 30% della movimentazione annua e
comunque alle migliori condizioni di mercato (best execution).
Il Gestore può altresì acquisire:
-
quote di OICR, ETF, SICAV e altri fondi
comuni rientranti nell’ambito di applicazione della
direttiva 85/611/CEE, ivi inclusi quelli istituiti da
imprese del gruppo di appartenenza del GESTORE, a condizione
che essi siano utilizzati al fine di assicurare una
efficiente gestione del portafoglio tramite una adeguata
diversificazione del rischio e non interferiscano con
un’efficiente gestione del cambio. Al primo utilizzo il
Fondo dovrà autorizzare l’uso dell’OICR dopo averne
verificato la conformità alle linee di indirizzo della
gestione. Inoltre i programmi e i limiti di investimento di
tali fondi comuni devono essere sostanzialmente compatibili
con quelli delle linee di indirizzo della gestione. Sul
FONDO non vengono fatti gravare commissioni di gestione,
spese e diritti di qualsiasi natura relativi alla
sottoscrizione e al rimborso delle parti di OICR, ETF, SICAV
acquisiti, né altre forme di commissioni aggiuntive.
-
contratti derivati secondo la definizione
dell’art. 1 del D.M. Tesoro n. 703/96, nei limiti dell’art.
5 del medesimo D.M. Tesoro n. 703/96 e in conformità con le
linee di indirizzo e i vincoli assegnati.
CONTROLLO DEL RISCHIO -
L’indicatore che si assume è la volatilità, intesa come
deviazione standard dei rendimenti del Comparto, da contenere
nel limite del 4% annualizzato.
COMMISSIONI DI GESTIONE –
Sul patrimonio in gestione vengono applicate le seguenti
commissioni su base annua:
| COMMISSIONE DI GESTIONE |
0,04% |
| COMMISSIONE DI GARANZIA |
0,43% |
AVVIO DELLA GESTIONE - Il
primo conferimento avverrà con valuta e disponibilità 01/01/2008.
|
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Il comparto bilanciato è caratterizzato da un
grado di rischio medio e da un orizzonte temporale dell’aderente
di medio/lungo periodo.
Nell’ambito di tale orizzonte temporale l’obiettivo del comparto
è conseguire una crescita adeguata e costante del patrimonio
investito.
Il Fondo ha deciso di conferire le risorse destinate al comparto
bilanciato a due gestori finanziari aventi benchmark
differenziati.
Ad ognuno dei due gestori, in sede di conferimento, verrà
assegnata una quota pari al 50% dell’ammontare delle risorse
relative al comparto bilanciato.
Nell’ambito di tale comparto non è consentito effettuare
operazioni allo scoperto, la leva debitoria non deve essere
superiore a 1.
Il primo Gestore del comparto
bilanciato è PIONEER INVESTMENT MANAGEMENT SGR SPA.
Il gestore è tenuto al rispetto delle
seguenti linee di indirizzo:
ASSET ALLOCATION - Il
Gestore, per la gestione della quota di risorse assegnatagli,
attua una politica di tipo attivo ed ha quindi facoltà di
discostarsi dal benchmark in relazione alle aspettative di
rendimento delle singole attività che compongono il benchmark
stesso, nel rispetto dei vincoli e limiti assegnati.
BENCHMARK - Al Gestore è
assegnato il seguente benchmark:
30% JP Morgan EMUI 1-3y (obbligazioni governative area euro 1-3
anni)
40% JP Morgan EMU all maturities (obbligazioni governative area
euro)
20% MSCI EMU total return net dividend reinvested (titoli
azionari area euro)
10% MSCI World ex EMU total return net dividend reinvested
(titoli azionari non area euro)
STRUMENTI UTILIZZABILI - Il
Gestore può effettuare le scelte di investimento fra gli
strumenti contemplati nell’art. 1 del D.M. Tesoro n. 703/96
avendo cura di rispettare i seguenti
vincoli e limiti:
-
Rating: i valori mobiliari di
natura obbligazionaria all'atto dell'acquisizione e per
l'intera permanenza in portafoglio devono godere di una
valutazione di merito creditizio rientrante nell’Investment
Grade delle Agenzie S&P e Moody’s, pari ad almeno
rispettivamente ad “BBB-“ e “Baa3”. Qualora il rating
di uno strumento di debito in portafoglio si riduca, dopo
l’acquisto, al di sotto dei limiti sopra indicati, il
Gestore, di intesa con il Fondo, è tenuto a vendere lo
strumento in questione nel lasso di tempo ritenuto più
opportuno con riferimento agli interessi del FONDO.
-
I titoli di debito e di capitale
presenti in portafoglio devono essere quotati su mercati
regolamentati e devono rispettare i limiti di cui all’art. 4
del D.M. Tesoro n. 703/96 e successive modificazioni.
-
I titoli di debito “corporate”,
fermo restando quanto previsto al precedente punto a), non
possono superare il 10% della componente obbligazionaria; i
titoli di debito subordinati, della sola tipologia “Lower
Tier Two”, sono ammessi per non più della metà dei
titoli corporate.
-
Il patrimonio affidato in gestione può
essere investito in titoli di capitale con un limite minimo
del 21% e massimo del 36% del valore del patrimonio stesso.
-
Rischio di cambio: eventuali acquisti di
strumenti finanziari in valuta diversa dall’Euro non
potranno superare il 17% del valore del patrimonio in
gestione, in particolare la componente obbligazionaria in
valuta diversa dall’Euro non potrà superare il 2% del valore
del patrimonio in gestione mentre la componente azionaria in
valuta diversa dall’Euro non potrà superare il 15% del
valore del patrimonio in gestione. La copertura del rischio
di cambio è discrezionale. Il limite relativo alla
componente azionaria in valuta diversa dall’Euro è ridotto
al 10% del valore del patrimonio in gestione durante
l’eventuale periodo di adozione del benchmark
provvisorio di riferimento.
-
Il Gestore opera con controparti di
mercato di primaria importanza; operazioni con controparti
appartenenti al gruppo dello stesso possono essere
effettuate in misura non superiore al 30% della
movimentazione annua e comunque alle migliori condizioni di
mercato (best execution). Il Gestore si impegna a
fornire al FONDO l’elenco delle proprie controparti di
negoziazione ed a segnalarne ogni eventuale variazione. Il
FONDO si riserva la facoltà di segnalare in qualsiasi
momento controparti non gradite.
E’ inoltre consentito acquisire:
-
quote di OICR, ETF, SICAV e altri fondi
comuni rientranti nell’ambito di applicazione della
direttiva 85/611/CEE, ivi inclusi quelli istituiti da
imprese del gruppo di appartenenza del Gestore, a condizione
che essi siano sottoscritti al fine di assicurare una
efficiente gestione del portafoglio tramite una adeguata
diversificazione del rischio e non interferiscano con
un’efficiente gestione del cambio. La sottoscrizione per la
prima volta di quote di ciascun OICR dovrà essere
autorizzato dal Fondo, dopo averne verificato la conformità
alle linee di indirizzo della gestione. Inoltre i programmi
e i limiti di investimento di ogni OICR devono essere
compatibili con quelli delle linee di indirizzo della
gestione. Sul FONDO non vengono fatti gravare commissioni di
gestione, spese e diritti di qualsiasi natura relativi alla
sottoscrizione e al rimborso delle parti di OICR acquisiti,
né altre forme di commissioni aggiuntive.
-
contratti di strumenti derivati su indici
azionari, titoli di stato e tassi d’interesse unicamente nei
limiti previsti per gli attivi sottostanti a condizione che
siano utilizzati al fine di assicurare una efficiente
gestione del portafoglio. L’utilizzo di questi strumenti è
consentito solo dopo aver definito tra le parti una
specifica disciplina.
-
operazioni di pronti contro termine,
interest rate swap, basis swap e currency swap,
contratti a termine su valute (forward) con
controparti di mercato di primaria importanza il cui elenco
verrà concordato con il FONDO. L’utilizzo di questi
strumenti è consentito solo dopo aver definito tra le parti
una specifica disciplina.
CONTROLLO DEL RISCHIO -
L’indicatore che si assume è la "Tracking error volatility",
da contenere nel limite del 4% annuo.
COMMISSIONI DI GESTIONE -
Sul patrimonio in gestione viene applicata la seguente
commissione di gestione su base annua:
| NAV compreso tra 0 e €
10.000.000 |
0,16% |
| NAV maggiore di € 10.000.000
|
0,18% |
AVVIO DELLA GESTIONE - Il
primo conferimento avverrà con valuta e disponibilità 01/01/2008
Il Gestore adegua la composizione delle risorse alle linee di
indirizzo fissate nel presente articolo entro 20 giorni
lavorativi dal primo conferimento purchè questo non risulti
inferiore a 500.000 euro, in caso contrario, entro 20 giorni dal
raggiungimento di 500.000 euro di patrimonio in gestione.
Il confronto con il benchmark avverrà a partire dalla prima
valorizzazione successiva all’adeguamento del portafoglio alle
linee di indirizzo gestionali.
Fino al raggiungimento di 10.000.000 di euro di patrimonio in
gestione il confronto verrà effettuato con un benchmark
provvisorio di riferimento, che differisce da quello effettivo
sopra indicato per la sola componente azionaria e che viene di
seguito indicato:
BENCHMARK PROVVISORIO:
MSCI EMU (total return net dividend reinvested) 30%
JPM EMU (all maturity) 40%
JPM EMU 1-3 y 30%
Il confronto con il benchmark effettivo
avverrà a partire dalla prima valorizzazione successiva al
raggiungimento di 10.000.000 di euro di patrimonio in gestione.
Il secondo Gestore del comparto
bilanciato è ASSICURAZIONI GENERALI SPA con delega alla gestione
a GENERALI INVESTMENTS ITALY SPA.
Il gestore è tenuto al rispetto delle
seguenti linee di indirizzo:
ASSET ALLOCATION - Il
Gestore, per la gestione della quota di risorse assegnatagli,
attua una politica di tipo attivo ed ha quindi facoltà di
discostarsi dal benchmark in relazione alle aspettative di
rendimento delle singole attività che compongono il benchmark
stesso, nel rispetto dei vincoli e limiti assegnati.
BENCHMARK - Al Gestore è
assegnato il seguente benchmark:
30% JP Morgan EMUI 1-3y (obbligazioni governative area euro 1-3
anni)
40% JP Morgan EMU all maturities (obbligazioni governative area
euro)
30% MSCI EMU total return net dividend reinvested (titoli
azionari area euro)
STRUMENTI UTILIZZABILI - Il
Gestore può effettuare le scelte di investimento fra gli
strumenti contemplati nell’art. 1 del D.M. Tesoro n. 703/96
avendo cura di rispettare i seguenti
vincoli e limiti:
-
Rating: i valori mobiliari di
natura obbligazionaria all'atto dell'acquisizione e per
l'intera permanenza in portafoglio devono godere di una
valutazione di merito creditizio rientrante nell’Investment
Grade delle Agenzie S&P e Moody’s, pari ad almeno
rispettivamente ad “BBB-“ e “Baa3”. Qualora il rating
di uno strumento di debito in portafoglio si riduca, dopo
l’acquisto, al di sotto dei limiti sopra indicati, il
GESTORE, di intesa con il Fondo, è tenuto a vendere lo
strumento in questione nel lasso di tempo ritenuto più
opportuno con riferimento agli interessi del FONDO.
-
I titoli di debito e di capitale
presenti in portafoglio devono essere quotati su mercati
regolamentati e devono rispettare i limiti di cui all’art. 4
del D.M. Tesoro n. 703/96 e successive modificazioni.
-
I titoli di debito “corporate”,
fermo restando quanto previsto al precedente punto a), non
possono superare il 10% della componente obbligazionaria; i
titoli di debito subordinati, della sola tipologia “Lower
Tier Two”, sono ammessi per non più della metà dei
titoli corporate.
-
Il patrimonio affidato in gestione può
essere investito in titoli di capitale con un limite minimo
del 21% e massimo del 36% del valore del patrimonio stesso.
-
Rischio di cambio: eventuali acquisti di
strumenti finanziari in valuta diversa dall’Euro sono
consentiti esclusivamente per i titoli di capitale e,
indipendentemente dalla copertura o meno sul rischio di
cambio, non potranno superare il 10% del valore del
patrimonio in gestione.
-
Il Gestore esegue gli
investimenti/disinvestimenti operando con controparti di
mercato di primaria importanza; non possono essere
effettuate operazioni con controparti appartenenti al gruppo
dello stesso. Il Gestore E si impegna a fornire al FONDO
l’elenco delle proprie controparti di negoziazione ed a
segnalarne ogni eventuale variazione. Il FONDO si riserva la
facoltà di segnalare in qualsiasi momento controparti non
gradite.
E’ inoltre consentito acquisire:
-
quote di OICR, ETF, SICAV e altri fondi
comuni rientranti nell’ambito di applicazione della
direttiva 85/611/CEE, ivi inclusi quelli istituiti da
imprese del gruppo di appartenenza del Gestore, a condizione
che essi siano sottoscritti al fine di assicurare una
efficiente gestione del portafoglio tramite una adeguata
diversificazione del rischio e non interferiscano con
un’efficiente gestione del cambio. La sottoscrizione per la
prima volta di quote di ciascun OICR dovrà essere
autorizzato dal Fondo, dopo averne verificato la conformità
alle linee di indirizzo della gestione. Inoltre i programmi
e i limiti di investimento di ogni OICR devono essere
compatibili con quelli delle linee di indirizzo della
gestione. Sul FONDO non vengono fatti gravare commissioni di
gestione, spese e diritti di qualsiasi natura relativi alla
sottoscrizione e al rimborso delle parti di OICR acquisiti,
né altre forme di commissioni aggiuntive.
-
contratti di strumenti derivati su indici
azionari, titoli di stato e tassi d’interesse unicamente nei
limiti previsti per gli attivi sottostanti a condizione che
siano utilizzati al fine di assicurare una efficiente
gestione del portafoglio; Nel caso di utilizzo di strumenti
derivati il rating della controparte deve
risultare non inferiore al livello A- e A3 delle agenzie S&P
o Moody’s.
-
operazioni di pronti contro termine,
interest rate swap, basis swap e currency
swap, contratti a termine su valute (forward)
con controparti di mercato di primaria importanza il cui
elenco verrà concordato con il FONDO. L’utilizzo di questi
strumenti è consentito solo dopo aver definito tra le parti
una specifica disciplina.
CONTROLLO DEL RISCHIO -
L’indicatore che si assume è la “Tracking error volatility”,
da contenere nel limite del 3,5% annuo:
| NAV compreso tra 0 e €
5.000.000 |
0,17% |
| NAV compreso tra € 5.000.000 e
20.000.000 |
0,15% |
| NAV maggiore di € 20.000.000 |
0,13% |
AVVIO DELLA GESTIONE - Il
primo conferimento avverrà con valuta e disponibilità 01/01/2008.
Il Gestore adegua la composizione delle risorse alle linee di
indirizzo fissate nel presente articolo entro 20 giorni
lavorativi dal primo conferimento purchè non risulti inferiore a
500.000 euro, in caso contrario, entro 20 giorni dal
raggiungimento di 500.000 euro di patrimonio in gestione. Il
confronto con il benchmark avverrà a partire dalla prima
valorizzazione successiva all’adeguamento del portafoglio alle
linee di indirizzo gestionali.
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